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Anna SartoriBiologa Nutrizionista

Giornate formative sull’alimentazione in azienda

Una giornata in cui l’alimentazione entra in azienda e viene trattata come una competenza, non come un consiglio di benessere. Al mattino gli incontri in aula, al pomeriggio le consulenze individuali brevi su prenotazione: chi vuole approfondire ha un momento riservato, chi non vuole non è obbligato a nulla.

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In pratica

Il formato

Durata
una giornata intera, oppure due mezze giornate su turni diversi
Partecipanti
incontri in aula da 15 a 60 persone; consulenze individuali di 20 minuti su prenotazione
Dove
in sede, in una sala riunioni; la parte in aula si può fare anche in videoconferenza
Materiali
slide, dispensa per i partecipanti e una sintesi finale per l’azienda

Il problema che risolve

Perché funziona

  • la pausa pranzo è il momento della giornata su cui l’azienda ha più influenza e meno strumenti
  • un piano di welfare che contiene solo buoni e convenzioni non insegna niente a nessuno
  • la richiesta arriva spesso dai dipendenti stessi, e resta senza risposta perché non si sa a chi rivolgersi
  • i temi alimentari in azienda vengono di solito affrontati da chi vende un prodotto: qui non c’è un prodotto da vendere

Il programma

Come si svolge

  1. Prima: la progettazione

    Un incontro preliminare per capire chi sono i dipendenti, come sono organizzati i turni, se c’è una mensa e cosa offre. Una giornata formativa costruita senza queste informazioni parla a un’azienda che non esiste.

  2. In aula: come si legge un’etichetta e come si costruisce un pasto

    Due ore su ciò che si usa il giorno dopo: leggere un’etichetta senza farsi guidare dal marketing, comporre un pasto completo con quello che c’è in mensa o al bar, capire cosa fa davvero la differenza fra due scelte apparentemente simili.

  3. In aula: energia, concentrazione e organizzazione della giornata

    Come la distribuzione dei pasti si intreccia con la stanchezza del pomeriggio, il lavoro su turni e il lavoro da casa. Parte da come lavorano davvero i presenti.

  4. Consulenze individuali brevi

    Venti minuti a testa, su prenotazione, in uno spazio riservato. Non sono visite: sono uno spazio per una domanda specifica, con l’indicazione di quando conviene un percorso vero.

  5. Dopo: la sintesi

    Un documento con i temi emersi in forma aggregata e anonima, e proposte concrete per la mensa o per i distributori. È la parte che l’azienda può usare l’anno dopo.

Adatto a

Per quali aziende ha senso

  • aziende che stanno costruendo un piano di welfare e vogliono contenuti, non solo convenzioni
  • realtà con mensa o distributori automatici, dove un intervento sull’offerta ha effetto su tutti
  • aziende con lavoro su turni o notturno, dove il tema alimentare è concreto e ignorato
  • organizzazioni che hanno già fatto una giornata sul benessere e vogliono qualcosa di meno generico

Domande frequenti

Parliamone con i vostri numeri davanti

Quanti siete, come sono organizzati i turni, se c’è una mensa: con queste informazioni il preventivo è una proposta vera e non un listino.